Cattivi pensieri

Cattivi pensieri

Come sono nervoso in questo momento, agitato, inquieto, come un adolescente lascio che la rabbia venga sfogata con questa scrittura di fine anno. Perchè ho così tanto bisogno di fare un resoconto di quest’anno? non lo so. Raro è che scriva di getto senza sapere dove andrò  a finire con questo post.  Stò regredendo, tutto ciò non porta a nulla.  Frasi sconnesse e pensieri smorzati, che non portano a nessun concetto. che sclero, vorrei che questo fosse l’ultimo capodanno che inizio in questo modo. Un odio verso tutti mi assale. Vedere qualcuno a cui poter nascondere il mio stato gioverebbe. Purtroppo se uscissi questa sera vedrei solo persone con cui sono sincero, e non nasconderei nulla, anzi peggiorei la situazione.

Descrivere tutto ciò che è accaduto quest’anno? a che serve?  Cazzate, cazzete, scrivo, non riesco nemmeno a concentrarmi su di un racconto da terminare…Sapevo che queste feste sarebbero state penose, e ora sono alla resa dei conti. Tutto è inutile, L’abitudine mi ha logorato, anche una ricorrenza annuale come questa mi sembra inutile. Vorrei avre un sogno da inseguire per poter scegliere di mollare tutto. Stasera è meglio rimaner soli, voglio rimaner solo, perchè tante persone allegre intorno a me peggiorerebbero solamente. Ora vorrei un cucciolo di cane da coccolare tutta la notte, accarezzarlo e farlo addormentere fra le mie braccia.

Parlo di me ? perche lo faccio ? tutto ciò è ridicolo…i miei pensieri stanno scorrendo più veloci dela scrittura ed è impossibile stargli dietro. Domani mattina mi sentiro meglio sicuramente, ma spesso , tristezza, malinconia, inquititudine sono mie fedeli compagne. chissà fino a quando continuerò cosi. Spero solo che , il prossimo capodanno rileggendo questo post riuscirò a farmi 2 risate

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LENTAMENTE MUORE

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un
sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della
pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice
fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita’.

Pablo Neruda

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