poesia ignota

Nella soffitta del computer ho ritrovato questo mio scritto dimenticato e impolverato…

Almeno una volta vorrei possederti Angelo mio
come la rugida scivola sui petalidi una rosa al mattino
in tal modo solcherei i tuoi seni.
carezzarti i fianchi poi,
che soave visione
farci scivole le mani giù in fondo,
come ruscelli per il versante d’una collina.
Pelle a pelle,
L’odor tuo l’immagino come la fresca vaniglia,
e chiudendo gli occhi t’assaggerei morso a morso
gustando ogni bacio finoo in fondo, per paura che sia l’ultimo.

By Kirby

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