Il seme della follia

A freddo, dopo aver ascoltato alcune interviste dei cosiddetti Black Bloc, deduco alcune peculiarità del popolo italiano.
Il popolo italiano ha una propensione generale a scaricarsi dalle responsabilità. Sono ben felici di trovare qualcuno che dica “me ne occupo io”. Forse, il motivo per cui Berlusconi ha tanto avuto successo agli albori. Questa propensione a essere benevolmente sorvegliati abbassa il loro giudizio critico anche perché sono occupati dalla loro vita privata. Questo disinteressamento dagli affari pubblici comporta una maggior difficoltà a unirsi in situazioni di necessità.
Ho potuto costatare nei miei anni di vita che l’Italia non è capace di far fronte comune contro le ingiustizie. Si protesta solo per i torti che ci riguardano più da vicino. Ognuno vorrebbe tutti sotto la propria bandiera quando si tratta di protestare, per trarne vantaggio e prestigio, questo crea solo spezzettamenti, intanto sotto la cenere si cova rabbia. Se dentro di te accumuli tante pressioni, tribolazioni, oppure vivi da emarginato, accumuli rabbia. Per alcuni individui il passaggio da rabbia a violenza è breve.
Un tempo si diceva che lo stadio di calcio era uno sfogo sociale. Gente che accumulava pressione durante la settimana, utilizzava la domenica allo stadio come valvola di sfogo e gli incidenti erano all’ordine del giorno.
Il nostro popolo cova dentro di sé il seme della violenza. Non conosco le ragioni storiche e culturali, ma ci sono momenti in qui, questo seme trova terreno fertile e nasce. A prescindere dalla sponda politica, le bande armate sono fiorite lungo tutta la strada della Repubblica Italiana.
Probabilmente l’ignavia generale fomenta la rabbia individuale. I neri di sabato scorso non hanno orientamento politico sono un insieme di rabbiosi, disperati, violenti, emarginati che a seguito dello sbandamento generale si sono uniti.
Il pericolo maggiore è che questo movimento violento raccolga proseliti e raggiunga un ordinamento. In un periodo dove la fiducia nelle istituzioni è al minimo storico, non possiamo permetterci anche quest’ulteriore grana. Conoscendo i politici attuali, potrebbero “usare” gli attacchi dei neri per nuove leggi smantella democrazia.
Nel marasma, la domanda più interessante è perché al corteo del 15 Ottobre chi doveva comandava i contingenti di polizia non ha ordinato di fermare i Black Bloc? Le risposte possibili sono due.
– Volontà di far fallire la manifestazione per oscurare i suoi contenuti ed evitare che dilagasse la protesta.
– Incapacità di gestire la situazione preoccupandosi esclusivamente di sbarrare le vie di accesso ai palazzi del potere.

       By Kirby
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