L’evoluzione della menzogna

Una volta l’uomo comunicava a gesti, versi gutturali, espressioni facciali e corporee. Tutto era semplice, anche se l’inganno verso un proprio simile esisteva già.
Nacque la parola, le informazioni che gli uomini poterono scambiarsi erano sempre maggiori e più complesse. La menzogna fu la sua conseguente figlia. Se prima si poteva ingannare solo con gesti, adesso le false informazioni per ingannare qualcuno erano infinite. Con la nascita della parola l’uomo disimpara a fare affidamento su quello che gli trasmette un suo simile a livello corporeo e si concentra su quello che dice con la lingua. Oltre alla bugia diretta verso l’interlocutore si possono creare vere trame di falsità, architetture di superba malvagità.
Il passo successivo è stato la scrittura. Le informazioni sono preservate dall’oblio memoria, e la tradizione orale perde il suo valore. Allo stesso tempo, la verità assume inaudito aspetto soggettivo. Un personaggio storico a seconda dello scrittore può essere un grande conquistatore o un dittatore disumano. La vittoria in una partita di calcio, secondo gli aggettivi può essere comprata o meritata. Descrivi in un modo e il rigore c’era, descrivi in un altro e il capo del governo ha agito per il bene del popolo. Noi lettori dobbiamo solo decidere quale voce ascoltare, per nostre ideologie, simpatie, tifoserie e credi.
Ai tempi dell’informazione globale, le voci da ascoltare sono infinite, e ogni fatto può essere letto con infinite prospettive. Ci sono persone che negano i fatti dell’olocausto, come ci sono persone che negano i fatti della striscia di Gaza. Inoltre, com’è possibile raggiungere la verità storica sul conflitto Cecenia-Russia, sulla trattativa Stato-Mafia o sulla guerra in Iraq se interi poteri si muovono per spostare l’ago della verità dalla loro parte? La verità oggettiva assume così l’aspetto oligarchico, in altre parole la verità dettata dai più forti.

By Kirby

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2 risposte a “L’evoluzione della menzogna

  1. Bella e veritiera la tua riflessione; bisognerebbe imparare ad osservare le azioni che uno compie piuttosto che ascoltarne le parole. In questo modo è molto difficile essere presi in giro da certe persone, le azioni difficilmente mentono.

    Un saluto

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