Quel carburante chiamato capitalismo

Due notizie quasi casuali.

– La spaccatura tra i paesi dell’unione europea per il bilancio.
– Un adolescente Tibetano si è suicidato per protesta contro il regime cinese

Due notizie, legate tra loro da un sottile filo rosso, l’ economia capitalista.
Il capitalismo è il motore che gli Stati usano per le loro auto di potere.
La benzina è il flusso di denaro. Più denaro circola in questo motore e più aumenta la velocità di quest’auto.
Purtroppo per il capitalismo, le nazioni sono fatte di essere umani, e fino a prova contraria la maggior parte della popolazione ha un’etica.
Il mondo è pieno di storture e controsensi per il conflitto tra etica e capitalismo.
Una dei componenti fondamentali di questo motore sono le banche che assorbono benzina dal serbatoio e lo diffondono al resto del motore.
Per loro natura le banche devono dragare carburante da ogni dove, qualsiasi filtro (etico) causa un minor ingresso di benzina e di conseguenza minor flusso al resto della macchina.
I filtri sono, l’ambiente, i diritti dei lavoratori, investire il denaro solo in attività lecite e qualsiasi cosa un normale uomo riterrebbe giusto.
Grandi proventi monetari dai trafficanti di droga sudamericani sono riciclati in banche Usa.
Enorme conflitto, se da un lato si combatte e si vieta la droga, dall’altro, si ricevono grandi fondi di denaro da attività illecite, unte dal sangue di tanti innocenti.
I sequestri di denaro e di droga sono una goccia per mantenere una parvenza di etica da far masticare all’opinione pubblica.
La Cina e le nuove potenze economiche mondiali sono emerse grazie al lavoro a basso prezzo. Enormi quantità di denaro sono fluite qui dalle aziende estere per abbattere i costi di produzione.
La Cina ha continuato crescere ponendo il minor numero di filtri (etica) ma considera i suoi lavoratori, carne da macello. Meno diritti sono concessi e meno salgono i costi di produzione e più le aziende sono concorrenziali.
La Cina è potente e acquista i debiti delle altre nazioni. Chiunque prenda le difese della popolazione tibetana, subisce le vendette di una potenza economica.
Se per ipotesi, domani gli Usa vorrebbero smantellare il sistema economico distruggendo i propri debiti, scoppierebbe una guerra con la Cina.
L’Europa per far fronte alle potenze economiche ha creato una super benzina (moneta unica) formata dalla miscela delle altre. Questa super benzina non è possibile produrla in casa (perdita di sovranità nazionale), ma c’è bisogno del consenso degli altri.
Gli Stati con motori difettosi ora patiscono la crisi per mancanza di benzina. Avviene così il conflitto per quanto benzina distribuire. Chi ha abbastanza benzina vorrebbe conservarla, al contrario di chi è in riserva.
C’è chi vorrebbe perdere altra indipendenza economica per un motore unico europeo.
Non sono contro il capitalismo. L’evoluzione tecnologica va così veloce grazie a questo motore, ma sono gli uomini che decidono di non applicare filtri alle loro multinazionali, ai loro stati, alla finanza per correre di più.
Gli unici veri guardiani siamo noi, i governi nel migliore dei casi sono ostaggi di lobby, nel peggiore sono compiacenti. L’applicazione di un capitalismo etico è la sola speranza di salvezza per questo mondo.

By Kirby

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2 risposte a “Quel carburante chiamato capitalismo

  1. Giusto per fare il professorino, ti correggo: forse con “capitalismo etico” intendevi “capitalismo”, mentre con “capitalismo” intendevi “liberismo sfrenato ed incontrollato del caiser”.

    Oppure no?

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