Uomini e maschere

La bellezza di indossare una maschera è un atto che ha accompagnato l’uomo per tutta la sua evoluzione. Le tradizioni di carnevale e halloween sono l’esternazione del bisogno dell’uomo di trasformarsi.
Per “Indossare una maschera” lo intendo nel senso più ampio del termine. Da piccoli si gioca a essere grandi con il più classico gioco dei ruoli. Automobilisti, astronauti, poliziotti, cowboy, cavalieri; questi e tanti altri personaggi affollano la nostra mente. Un gioco che ha la funzione nel bambino di collocare se stessi in mezzo agli altri.
Siamo animali sociali e le relazioni con i nostri simili sono parte fondamentale della nostra esistenza. Proprio attraverso la proiezione del nostro io, in mezzo alla comunità si crea il nostro destino.
In parole più semplici, il corso della mia vita cambia secondo l’immagine che proietto, perché gli altri intorno a me si comporteranno in modo diverso. Ad esempio, il mio solo abbigliamento da straccione in una festa mondana, susciterà ad alcuni la voglia di allentarsi da me e ad altri la curiosità di avvicinarmi. Dalle mie relazioni create in questo evento, potranno avvenire cambiamenti nella mia vita.
Che cosa centrano le maschere in tutto questo? La maschera non è solo quella di pulcinella che indossiamo a carnevale. Maschera, è anche quella del guerriero che si disegna prima della guerra; maschera è l’animale che tatuiamo sulla nostra pelle; maschera, e la musica che ascoltiamo e condividiamo sui social network; maschera, sono i vestiti che indossiamo tutti i giorni.
Questi sono tutti elementi che aggiungono caratteristiche al personaggio che recitiamo ogni giorno. La voglia di “succhiare” le caratteristiche di un animale tatuato è percepita dai nostri vicini, che di conseguenza modificano il loro comportamento verso di noi. Conobbi una ragazza che apparentemente abbracciava una cultura dark sempre vestita di nero, musica di un certo tipo, condivisione d’immagini tetre. Poi è bastato conoscere un po’ per alzare la sua maschera e scoprire una persona normale come le altre.  
 Vero che l’abito non fa il monaco, ma è il monaco che si cuce quell’abito.
  By Kirby
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