Morto sul nascere

All’età di 17-18 anni io e un amico decidemmo di scrivere un fumetto. Fu la prima trama che scrissi. Su un foglio di carta quadrettato, perché all’epoca il pc non era così diffuso Era la storia di un gruppo di amici che andava in Germania recuperare uno del gruppo, scappato in una setta. . Il fumetto è un’opera complessa, non è solo scrivere una storia, occorre decidere i disegni e i dialoghi.Di quel fumetto nacquero solo alcune strisce di prova. Fu così soprannominato da noi “Morto sul nascere”.Di progetti ne ho incominciati molto nella mia vita. Non mi riferisco solo all’idea nata tra amici, in cui si parla per qualche ora; ma quelle che muovono i primi passi e nulla più. “Morto sul nascere” diventa un motto profetico a tutte le idee che non vedranno mai la luce.Un mio amico scrisse un racconto, un elogio alle rivoluzioni di una settimana, che percorreranno meno strada di una lumaca ubriaca.

Anche se ho perso tempo dietro questi progetti, Ho imparato dinamiche e capito persone.

Gli uomini non s’impegnano a dovere nel realizzare le loro idee.

A volte sottovalutano le difficoltà e le affrontano nel modo sbagliato.

In altri casi è la mancanza di organizzazione o del leader che coordina e comanda.

Le strutture circolari in cui tutti possono dire tutto su qualsiasi voce non portano da nessuna parte.

A volte è proprio il leader, la rovina di tutto.

L’arrivo della prima riunione è il giorno fatidico, si traccia l’organizzazione e la divisione dei ruoli, e se sei fortunato, capisci che non si va oltre a quella.

I punti decisi nella prima riunione, sono parole vane. I membri agiscono di testa propria, come se a seguito di una tempesta temporale, quella riunione non fosse mai esistita.

Qualsiasi tentativo di organizzare una seconda riunione fallirà miseramente.

Il membro più entusiasta è il primo a mollare, anzi non ha nemmeno intenzione di fare qualcosa di concreto se non è nominato capo.I membri non decretano la morte del progetto.La morte formale avviene quando si determina l’ultima discussione consapevole.

In seguito ci sarà un periodo di abbandono e silenzio (Periodo di latenza). Chiunque dei membri parlerà del progetto dopo questa fase, otterrà risposte di fastidio, imbarazzi, scuse e accuse.

Solo dopo capirai che era “morto sul nascere”.

Ormai mi tengo distante da certe situazioni e spreco minor energie possibili.

Tante volte sono stato deluso, e sono diffidente verso le proposte.

Purtroppo è capitato ancora, ma non ho nulla da recriminare.

Ho fatto il possibile è questo conta

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2 risposte a “Morto sul nascere

  1. Pensala così: come tutti i morti anche questi hanno lasciato qualcosa, proprio come dici tu 🙂
    Anch’io sono una specialista di “Morti sul nascere”, ma qualcuno l’ho messo nel reparto “con possibilità di resuscitare” 😀 I miracoli, dopo tutto, esistono. Sento di avere fede 🙂
    Ciao!

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