Alla fine venne la donna

-Come si fa a conquistare una donna?- disse l’uomo appena entrò nel bar.
– Se lo sapessi, farei i milioni e non servirei da bere agli alcolizzati- rispose il barista poggiando sul bancone un rozzo bicchiere di vetro
– Ogni donna è una pianeta a sè – disse sedendosi al bancone
– Una galassia – corresse il barista mentre versava un pessimo whiskey nel bicchiere
– Ad ascoltare i grandi saggi bisogna essere spiritosi, sicuri di sè, affabili…- s’interruppe per bere
– Sono sempre stato me stesso nel conquistare una donna – disse il barista che avvitava la bottiglia
– Perché volevano essere conquistate da te, lì e facile, se poi è intraprendente, fin troppo – Poso il bicchiere sul tavolo, già quasi vuoto
– Allora non posso lamentarmi di quello che m’è capitato – Poggiò la bottiglia sul bancone
– “Capitato”? Devo vivere per caso? Io voglio menare il destino per aria. Voglio scegliere – vuoto il bicchiere e fece cenno di un altro
– La scelta non è per tutti in questa vita – riempi di nuovo il bicchiere
– Io m’impegno e voglio baci non illusioni, solo che non capisco – abbasso lo sguardo puntando il bicchiere
– Cosa? –
Il barista posò la bottiglia e osservò l’uomo vuotare il secondo bicchiere, poi ottenne la risposta
– Quando ti guarda, ma non trasmette emozioni. Cosa c’è dietro i silenzi, educazione o interesse?
-L uno o l’altro, ma non ti fidare quando sono troppi- sospirò il barista
– Voglio lottare, scardinare i silenzi, leggere le apparenze essere guardato con gli stessi occhi famelici con cui guardo io – sollevo quel bicchiere e lo strinse forte
– Allora dovresti fuori in guerra, non a ubriacarti- disse il vecchio che era entrato nel locale
– Riposo – disse l’uomo grugnendo
– le battaglie consumano energia, è giusto fermarsi per riordinare l’esercito- disse il barista prendendo il vino per il vecchio
– Povero soldato che si ricuce il cuore per una donna- disse il vecchio avvicinandosi al bancone
– Lei è qui, invece, per brindare ai suoi trionfi?- chiese l’uomo in tono di sfida
– Io ho perso, brindo alla mia disfatta come uomo- rispose il vecchio alzando il calice
– Che cosa avresti perso di così importante da meritare un brindisi?- chiese l’uomo gesticolando con il bicchiere in mano
-Avevo un popolo e tutte le donne che volevo, ora non nulla- il vecchio bevve un lungo sorso di vino.
-Allora invece di fare la predica a me perché non torni in campo?- l’uomo si alzò per avvicinarsi al vecchio
– Quando il ladro e il tempo non puoi chiedere indietro nulla- il vecchio, sorrise.
L’uomo sorrise
– Non vi accorgete di perpetuare sempre gli stessi errori; questa è la mia fortuna- disse il barista
Entrò la donna nel bar. Fu il silenzio

By Kirby

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