Parole estreme

Il 4 novembre del 1995 fu ucciso il premio Nobel per la pace Yitzhak Rabin. Aveva firmato degli accordi di pace con la Palestina. L’evento suscitò le ire della destra religiosa, che arrivò a protestare in piazza. Rabin fu ucciso da un estremista di destra.
Il 30 Gennaio del 1948 fu ucciso invece Mahatma Gandhi candidato per 5 volte al Nobel per la pace. Fu ucciso da un fondamentalista indù radicale.
Mentre l’omicidio di dittatori e guerrafondai può causare controversia, qui, si parla di uomini ben diversi per cui la condanna dell’assassinio dovrebbe essere unanime.
Difficile immaginare, per un uomo normale, chi può volere la morte di persone che si sono mosse per la pace del proprio paese.
Un mese fa, un esponente del gruppo di estrema destra ha ucciso un rapper greco antifascista. Venerdì scorso sono stati uccisi due esponenti di Alba Dorata, la polizia, dalle indagini ha rilevato che si tratta di un’esecuzione di natura politica, probabilmente una vendetta per il rapper ucciso.
Estremista e fondamentalista sono due parole affini. La prima è utilizzata per la politica, la seconda per la religione.

Estremo: si ricorre sempre a questa parola in caso di omicidi politici o religiosi. La storia del killer è ridotta a una scatoletta, non c’è altra ragione nella sua mente che compiere un omicidio per far valere le sue ragioni politiche.
Estremismo è una parola controversa, passa il messaggio che sia sinonimo di violenza. Io ho idee estremiste ma la violenza non è il mezzo con cui voglio applicarle. Non è l’estremismo che genera violenza ma piuttosto il contrario. Le menti deboli adattano la loro natura alle loro idee, perché è più facile modificare un pensiero che non il loro essere.
A scuola s’insegna che Tizio ha ucciso Caio ma nessuno insegna come una persona possa arrivare a compiere un omicidio non per denaro, non per passione ma per un falso ideale. E non sto parlando di dittatori o politici che hanno rovinato una nazione; quelli nessuno mai progettano di ucciderli, e purtroppo un uomo cattivo è facile da sostituire uno buono, no.

Non si spiega che l’ignoranza, la miseria e la povertà sono i migliori complici di certe scelte, insieme gli uomini cattivi consiglieri. Ci sono persone che hanno festeggiato, anche di nascosto, alla morte di Rabin e Gandhi. Certi assassini sono inconsapevoli marionette, certi assassini sono pedine sulla scacchiera del potere. Certi assassini sono soli.

By Kirby

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