Bisogno o son desto

Nel 1954 lo psicologo Maslow produce la “Scala dei bisogni di un individuo”.
Una piramide che schematizza in 5 livelli i bisogni che una persona deve soddisfare per il proprio benessere.

Piramide_maslow
Fisiologia, sicurezza, appartenenza, stima, autorealizzazione.
Uno schema simile si può tranquillamente applicare a tutti gli animali e azzardare quasi un paragone con l’evoluzione animale. Più un animale è evoluto e complesso, e più sale nella scala, aumentando i bisogni da soddisfare.
Un animale semplice come il lombrico ha i propri bisogni fermi al primo livello; quelli fisiologici. Un lombrico si sfama, respira, fa sesso etc etc. La sua vita è completa con la soddisfazione di questi bisogni. Non ha il bisogno di trovarsi un riparo o degli amici.
Un animale molto più complesso come il cane, vede la sua scala dei bisogni arrivare fino all’appartenenza. Un cane integrato nella sua famiglia-branco è soddisfatto al massimo. Non ha aspirazioni maggiori dell’affetto familiare, anche se lui è il membro più esterno del gruppo, non sarà triste per non poter diventare il capobranco.
Non ho conoscenze per affermarlo di altri animali, ma con le scimmie raggiungiamo sicuro la vetta dei bisogni. Le scimmie più evolute pensano al futuro, progettano, hanno sogni e aspirazioni di dominare il branco, di procurarsi il loro cibo preferito. Tra i bisogni delle scimmie, l’uomo è quello dotato di bisogni di autorealizzazione più variegati.
A questo punto mi piace suddividere le soddisfazioni in due tipi. Quelle istintive e quelle culturali. La soddisfazione di un uomo capace di conquistare tante donne, o di una donna capace di affascinare tanti uomini, è istintiva, perché il bisogno di piacere è nella nostra natura. Stesso discorso per la soddisfazione di mangiare cibi deliziosi. O di provare benessere quando si è insieme con i propri cari.
Più ci allontaniamo dalla sfera istintiva e ci avviciniamo alla culturale, e più i bisogni diventano soggettivi.
Il piacere di viaggiare e visitare nuovi luoghi, benché sia diffuso nella popolazione umana, non è una costante. Fino a raggiungere vette in cui la soddisfazione di un individuo è l’opposto di un altro. Coprirsi il corpo di piercing e tatuaggi difficilmente soddisfaranno i bisogni di chi vuole “vivere nella grazia del Signore”.
Il fascino dei bisogni culturali di autorealizzazione arriva quando si ottengono con l’impegno. Quando per modellare una scarpa, si è unita la passione e lo studio. Quando per portare un personaggio in scena, si è lavorato a ogni minimo dettaglio. Quando per scrivere un saggio, si è letto notte e giorno. Questi bisogni implicano una crescita e un lavoro costante. Questa è la sottile differenza tra un bisogno istintivo e uno culturale.
Se per l’autorealizzazione ti fermi ai bisogni istintivi, non crescerai mai.

By Kirby

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