Terrorismo, sì grazie

Al di là del titolo provocatorio, voglio analizzare questa parola tanto in nell’ultimo decennio, da un punto di vista capovolto.

L’Italia non è un paese neutrale, ha un esercito ed è uno degli Stati membri della Nato, quindi alla faccia dei pacifisti, parteciperemo sempre alle missioni degli alleati. Il patto è una collaborazione militare tra i paesi partecipanti. In teoria se uno di essi subisce un attacco armato, gli altri accorerebbero in suo aiuto.

Ora immaginiamo che tale patto non esista e immaginiamo di subire un invasione armata dalla Russia. Potremmo facilmente perdere e finire sotto il loro dominio.La prima domanda a cui rispondere è, qual’è il destino che tocca ad una nazione che viene sconfitta dalla guerra? Certo si può trattare la resa, ma se è troppo piccolo viene annesso e basta.

Seconda domanda, qual’è la giusta reazione? Un moto popolare? Neopartigianesimo? Il popolo deve ribbellarsi, o accettare il proprio destino? Una situazione simile porterebbe alla nascita di movimenti terroristici. Tanto più che nel dna storico dell’Italia è presente questa forma violenta di lotta. Per un gruppo di civili mal organizzati è più facile colpire inermi civili russi, piuttosto che un obbiettivo militare. Ecco che il terrorismo, il male per eccelenza, scaturisce da un evoluzione dei fatti umani.

Qualcuno ricorda il Tibet? Era una regione indipendente che fu invasa dalla Cina.

I monaci Tibetani non sono arrivati al terrorismo, ma molti si sono dati fuoco per protesta. La loro ribbellione non ha portato risultati.

Attualmente la Cina sta passando una periodo di attentati terroistici provenienti dalla regione dello Xinjiang, per mano di separatisti islamici. Alcuni abusi delle autorità cinesi hanno inasprito l’odio tra le etnie, han e uiguri (han è il “cinese classico”, l’altro è di religione islamica).

Condanniamo il terrorismo, ma quale voce si deve usare per la propria lotta? I teroristi in genere sono una piccola organizzazione che semmina morte e orrore, ma anche gli Stati uccidono, solo che lo fanno col favore delle leggi e degli eserciti.

Non posso condannare solo la Cina o la Russia per le sue invasioni in Ucraina. Tutti gli stati sono meschini e fanno quello che devono fare per stabilizzare e incrementare il proprio potere. Allo stesso modo gli uomini si comportano da meschini per essere all’altezza.

Lungi dall’essere affermata,la non-violenza è semplicemente una delle tante strade, forse efficacie solo per la società civile.

By Kirby

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