La nullità dell’arte

Un capolavoro d’arte può cambiare il corso della storia?

Molti critici ritengono che il libro “La capanna dello Zio Tom” abbia contribuito alla causa antischiavista del 1850. Dimostrarlo è molto difficile. Per il momento accontentiamoci di prenderlo per buono.

C’è da chiedersi se altre opere d’arte abbiamo influenzato la storia umana.

Come può un opera d’arte riuscirci? Per prima cosa deve avere un messaggio da trasmettere e secondo, deve ‘essere conosciuto da tante persone. Perchè altrimenti il messaggio resta inascoltato.
Prendiamo un capolavoro universale e conosciuto come la Gioconda di Leonardo Da Vinci.
Qual’è il suo messaggio? Io questo lo ignoro. Non capisco nulla di pittura e nella pagina dedicata su Wikipedia, la descrizione e piena di lodi … [Leonardo ha lavorato a quest’opera sia come ricercatore e pensatore sia come pittore e poeta; e tuttavia il lato filosofico-scientifico restò senza seguito.]

Ma di messaggi nascosti o chiari non c’è molto. Chi studia comunicazione saprà dire meglio di me che senza messaggio non si muove foglia. Quindi possiamo eliminare la Gioconda dai quadri che hanno influito sulla storia. Alla stessa maniera tante opere magnificenti che se pur piene di significati sconosciuti rimango solo alla portata degli studiosi.

Passiamo ad un altro quadro celebre. La Guernica di Picasso. Il messaggio non è chiaro, infatti mi è stato spiegato. Qui il significato c’è ed è anche profondo. Il quadro “mostra” l’orrore della guerra. Avrà cambiato qualcosa? Non credo che la guerra sia scomparsa.
Tante persone conoscono il quadro ma non il messaggio, perchè la pittura è un arte che bisogna studiare per capire a fondo.
Se il messaggio è recepito da poche persone è difficile che smuova le coscienze.
Allora analizziamo qualcosa di più comprensibile alla massa, come i film

“Schindler’list” è il famosissimo film che documenta l’olocausto. “Il padrino” è il sontuoso film dei Corleone. “La grande bellezza” è il controverso e pluripremiato film di Sorrentino.
Sono finite le guerre ? La guerra alla mafia ha vinto? In Italia è cambiato qualcosa?

Daccordo, queste sono domande pretestuose. Ma possimo anche scendere a eventi già accaduti e porci la domanda. Il voto alle donne, i matrimoni omosessuali, l’abolizione della pena di morte; sono eventi accaduti nel corso della storia d’Europa. Ma qualcuno può affermare con sicurezza che un film ha portato a questi eventi?

Ne dubito. Certo, ci sono film sull’argomento ma non sono condottieri portatori di innovazione.
I film raccontano storie, possono anche emozionarci e arivare a farci riflettere, ma in fondo sono pur sempre belle storia da guardare in 90 minuti, che difficilmente ci cambieranno la vita.

Concludiamo con l’opera d’arte per eccelenza, quella votata a cambiare il nostro essere: il libro.

Nella scrittura, l’autore puoi accompagnare il lettore in un persocorso denso di messaggi che possono completamente segnarlo. Almeno in teoria.
Il libro “Gomorra” è stato una successo editoriale letto da milioni di persone. Ma benchè abbia mostrato a tanti lettori come i tentacoli dell malavita sia dappertutto, non c’è stata nessuna presa di coscienza, rivolta o altro.
La tortura tanto usata nel medioevo, ha visto il suo declino nel periodo dell’illuminismo. “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria è uno dei libri contro tale pratica. Leggendo wikepedia si può capire come abbia influenzato e accellerato i percorsi giudiziari fino alla prima abolizione della pena di morte nel Gran Ducato della Toscana.
Se credete che il libro sia stato il precursore dei tempi vi sbagliate , perchè il primo a vietare la pratica della tortura fu lo Zar di Prussia 15 anni prima dell’uscita del libro. Inoltre, per iroia della sorte, il paese che ha dato i natali al libro (l’Italia) non ha ancora nel suo codice penale il reato di tortura.

In conclusione credo che la maggior parte delle opere d’arte sono nullità, capolavori utili solo a magnificare l’uomo e il suo egocentrismo.
Le opere che mirano al contenuto, sono lo specchio del loro tempo. Non precursori ma termetro di una volontà della società di muoversi verso una direzione.
Una semplice opera non cambia la società, e il numero di persone a cui può cambiare la vita è risibile.
Nessuno può aspettarsi di regalare “Mattatoio numero V” ai signori della guerra e sperare nella pace nel mondo.

Le opere d’arte mostrano, ma non dimostrano.

 

By Kirby

Annunci

2 risposte a “La nullità dell’arte

  1. E ti dirò di più.
    L’arte per me è spesso ipocrisia. Vengono proposte una serie di bellezze, di spunti filosofici, di questo e di quello. Benissimo. Ma poi, nella realtà, tutto ciò viene applicato?
    Nella realtà, chi crea queste opere, è veramente così puro d’animo?

    Bella domanda.
    Cesare Beccaria, ad esempio, che dissacrava la pena di morte, lo sai cosa ha fatto? Ha preteso la pena capitale per un suo domestico, il quale aveva rubato a Beccaria stesso non ricordo cosa (mi sembra fosse un orologio). In pratica, colui che elogiava il perdono ai carcerati, ha voluto la pena di morte per un ladro.

    Le opere d’arte, per la maggior parte, sono realtà, sono finzione.
    Ovviamente, e fortunatamente, vi è pur sempre l’eccezione che conferma la regola.

    • ahhaahahah. Bellissima queta notizia su Beccaria mi mancava 😀
      Bhe si può chiamare ipocrisia se vuoi. ma per me bisogna sempre scindere il valore dell “artista” da quello dell’uomo. Se parli di purezza d’animo poi si può confondere con la purezza dell’uomo senza peccati. E so bene quando tu sia lontano dal un discorso ecclesiastico di purezza 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...