Berluskane (discorso sulla satira)

Tempo fa, il programma televisivo Blob titolò una sua puntata, “BERLUSKANE”. Ci fu una polemica perchè Berluscuni (all’epoca presidente della camera) era paragonato ad un cane. Enrico Ghezzi, il produttore di Blob, rispose che quel “Kane” era riferito a Citizen Kane, protagonista del film di Orson Wells.

Ricordo una battuta di quando ero piccolo su Michael Jackson e la sua presunta pedofilia. Il cantante nel cuore della notte diceva alla moglie “Ho voglia di un bambino” e lei che risponde “Dove lo trovo a quest’ora?”

Daniele Luttazzi fece scalpore tra i perbenisti per una suo pezzo a Servizio Pubblico in cui paragonò il rapporto di Berlusconi con l’Italia al piacere che si può provare nel subire un rapporto anale.

Tre episodi per raccontare la satira. Come ogni messaggio,una frase o concetto satirico, può nascondere diversi significati. A volte per la comprensione di questi livelli occore una certa cultura, sensibilità e intelligenza. Per cui non tutti possono comprendere appieno. BerlusKane era stato interpretato come Berlusconi + cane . Mentre il significato dell’autore era Berlusconi = Kane.
Un uomo è stato condannato per aver scritto “Salvini fa i pompini ai cretini”. Questè è satira, oppure solo una becera offesa? A mio parere é satira, perchè nasconde un altro messaggio. Considerando gli argomenti su cui fa leva il segretario della lega, immigrazione e no eruo, e i toni con cui fa campagna elettorale, possiamo dire che é estremamente populista e di semplice comprensione per un elettorato semplice, incapace di vedere i problemi per la loro reale complessità. Ora prendendo in considerazione il suo elettorato, non possiamo che considerare stupida una persona che si fa abbindolare da simili chiacchiere. Ecco che la frase si rivela nel suo doppio messaggio. Pompini = far campagna elettorale , ai cretini = persone con scarso intelletto. Nonstante ciò la frase è anche offensiva quindi é punibile per legge l’autore.

La satira può offendere le persone anche in modo ingiustificato? Assumiamo il caso di Michael Jackson, la battuta sulla sua presunta pedofilia. Può essere offensiva verso il cantante? Certo, la satira può offendere. Ma un conto è scrivere una frase offensiva come “Jackson pedofilo” ed un conto è una battuta dove l’arguzia può nascondere l’offesa. Vedete, la satira non racchiude il verbo della verità, non è una sorta di tribunale morale. Qualcuno scambia per satira “Il re è nudo”. La satira è un esercizio intelletuale che parte dai fatti reali, dalla società che la circonda e cerca di suscitare ilarità attraverso i meccanismi dell’umorismo. Probabilmente offenderà il soggetto preso di mira ma non perchè la frase è intrisicamente offensiva, ma solo perchè è preso di mira.
Chi dovrebbe offendersi per le parole di Luttazzi? Berlusconi o l’Italia intera? E perchè dovrebbe offendersi, per la descrizione di un rapporto anale? Se qualcuno ride a questa battuta vuol dire che c’è un fondo di verità, perchè nell’inconscio sappiamo che Berlusconi è stato una palla al piede per tanti anni. Se il discorso si basava su un Magalli non avrebbe ottenuto lo stesso effetto.

I fatti di Charlie Hebdo possono essere riassunti con la metafora di uno stupro di gruppo alla satira. Tutti pronti a spendere parole per la libertà di espressione, anche chi in passato invocava censure a tutto spiano. Poi nei giorni i successivi l’ipocrisia esce fuori, solo un esempio è l’arrestato di un comico fracesce per aver detto “Je suis Charlie Coulibaly”, un pò come arrestare Beppe Grillo per le sue famose sparate.
L’unico a dire una parola fuori dal coro é stato il Papa, secondo cui se gli si offende la mamma, risponde con un rovescio. Dimenticando gli insegnamenti di quel signore che lui stesso professa. Porgi l’altro gancio, Francesco.

CH “ha meritato” quella sorte? Grande cavolata, l’obbiettivo primario dei terroristi era una scuola ebraica, CH è stato un ripiego. Quelli erano terroristi e si sà i terroristi devono “terrorizzare” qualcuno, e la famosa vignetta offensiva risale al 2012. Non è questione di essere musulmani, perchè i veri musulmani ripudiano i terroristi Isis.
La satira può toccare anche la religione? Certo, fa parte della nostra società, e condiziona le nostre vite come il resto e non può essere avulsa solo perchè si rischa di offendere migliaia di persone. Se tu mi devi uccidere perchè ti ho offeso, allora sei un asino ignorante che non segue gli insegnamenti della propria religione. Perché l’omicidio non è professato da nessuna parte.

Il mio credo è l’umorismo e se ti ho offeso puoi ripagarmi con la stessa moneta; una battuta.

By Kirby

JSC

Annunci

3 risposte a “Berluskane (discorso sulla satira)

  1. Dovrebbe essere come sostieni tu, ma l’ironia è un’arma a doppio taglio. Non sempre è compresa e le persone, o i gruppi, o le istituzioni oggetto di satira e/o ironia si offendono e rispondono come terroristi. Non intendo solo quelli dell’ISIS, ma parlo di mobbing in redazioni, licenziamenti, chiusure di trasmissioni TV, ostracismi e via discorrendo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...