Ankara

Io che aspetto ancora la solidariteà che ricevette Parigi

ANKARA

Come raffigurare il male?
Demoni, vampiri e serpi;
brutti orchi ciechi,
mentre mangiano infanti.

Il rosso del sangue,
il nero della morte:
a dipingere quel cielo
che solca in vita.

Il pennello cade e
schizzi di polvere
esplodono nella terra
di corpi e bandiere.

“Voglio dominare i cani che latrano, schiacciare i loro figli,
e bruciare chiunque sia ostacolo alla mia volontà”.

Chiedevano pace,
ricevevano bombe.
Chiedevamo pace
ricevevano tombe.

“Io sono io, non c’è altra soluzione al mio dominio,
fuggire o morire questa è la vostra scelta”

Fiori per Parigi
polvere per Ankara,
le lacrime hanno un
sapore diverso
a questo parallelo.

La felicità è egoista,
la giustizia individuale
Se muori per Kobane,
bene, se muori
per te, addio

Dopo aver manifestato,
io sono vivo.
Loro, no?

By Kirby

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