12 anni di troie, pensieri e melanzane

12 anni di Racconti Metropolitani hanno portato il blog ad essere nella prima pagina di Google per quanto riguarda la ricerca della parola troia. Da quando è morta Tiziana Catone le visite sono pure raddoppiate. Proprio ora stavo guardando un video che prendeva in giro Andrea Alongi, il ragazzo che in un processo fa delle dichiarazioni comiche. E’ il nuovo tormentone della rete ma a differenza di Tiziana non verrà trattato da reietto anzi sarà da eroe. I video di Tiziana divennero virali perchè quella scena era comica, si prestava alla parodia “Stai facendo il video? Bravoh”, fa ridere! Senza di quello si sarebbe spento presto il suo ricordo. Non é stato internet l’assassino. Tiziana é morta perché in Italia c’è una cultura misogina che colpevolizza la sessualità delle donne.
Se prima si lanciavano pietre alle streghe ora si lanciano le “troie”
Racconti Metropolitani non é stato mai niente, il numero di visitatori sempre esiguo; ma se avesse il minimo di seguaci, sarei attaccato per le mie idee e verrei colpito con qualsiasi appellativo.
C’é un pensiero, un modo di vivere, sentito quest’anno a cui cerco di ispirarmi. Vivere per rendere migliori gli altri e non per distruggerli. Su internet dovrebbe essere la regola d’oro del buon senso, invece si assiste al linciaggio collettivo 2.0, piena espressione di tutti i pensieri distorti che regolano la nostra vita.
Scrivere commenti e farsi i selfi sono diventati l’espressione più facile per autoaffermarsi in questa società liquida e caotica. Credo che se mia madre adoperasse internet diventerebbe una complottista o andrebbe a commentare sotto i profili dei vip “Ma come ti vesti?”.
Questo é quello che penso di una delle persone a me più care al mondo, figuratevi degli altri.
“Vorrei farmi un tatuaggio raffigurante una melenzana che termina con la punta di penna stilografica che scrive sulla mia pelle tre puntini”. Concettualmente mi piace tanto ma temo che la resa visiva sia pessima, però l’ho scritto qui, ho condiviso con voi questa idea quindi é come se l’avessi fatto. Così funzionano i social. Scrivere una frase é come aver combattuto una battaglia e ci crogioliamo nel nostro grasso.

Il compleanno di R-M finisce qui, no fuochi d’artifico, no frizzi e no lazzi. Siamo in recessione e se vi volete lamentare fatelo su Facebook

Rumori consigliati: Valerio Vigliar – After the Siege

By Kirby

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