Le pornocomiche di Cappuccetto Rosso

C’era una volta una bella bambina di nome Cappuccetto. Arrivò il giorno che il suo fiore sbocciò sporcando tutte le lenzuola e fu chiamata Cappuccetto Rosso.
Proprio in questi giorni in cui i suoi ormoni andavano sulle montagne russe, la madre le disse: Cappuccetto porta il pranzo alla nonna. «Va bene mamma» rispose lei adocchiando il cesto.
Quando stava per uscire, la madre le diede una raccomandazione: Non andare per il bosco che c’è in agguato il lupo pedofilo.
«Com’è il lupo pedofilo?»
«E’ grosso, peloso e nero» rispose la madre per spaventarla.
« Ohhhhh» fece Cappuccetto per nulla spaventata.
« Non c’era anche una banana nel cesto?» chiese la madre.
«Nooo mamma, quando mai, ti sbagli» rispose la bambina, poi corse via zoppicando un poco.
Cappuccetto per essere sicura di trovare il bosco consultò Google Maps, il Gps, il tomtom e chiese informazioni a un vecchio falegname di nome Geppetto, che aveva sbagliato favola.
Il lupo si era appena trangugiato i tre porcellini è stava all’ombra di una quercia a digerire, quando vide passeggiare una giovane ragazza con una minigonna rossa inguinale, una camicetta sbottonata fino al seno e un sedere di ….. questa visione ricordò al lupo di avere un altro tipo di appetito e il rigonfiamento in mezzo alle gambe ne fu la prova.
« Come ti chiami bella passerina?»
«Cappuccetto Rosso» rispose ubbidente lei
«Ciao Cappuccetto, io sono il lupo pedofilo; perché non vieni nella mia tana che ti do la bella cosa?» le disse il lupo mentre in modo invitante faceva penzolare il suo batacchio.
La ragazza fissò quel pendolo ipnotizzata e intanto le veniva l’acquolina, ma non alla bocca.
«Lupo la tua tana è stretta, perché non vai da mia nonna, c’è il letto a due piazze, là ci divertiamo di più» rispose lei ammiccando.
Il lupo corse a casa della nonna anticipando la ragazza.
Bussò alla porta: «Chi è?» chiese la nonna.
«Sono Cappuccetto, rispose il lupo»
«Che voce profonda che hai»
«Eh ho fatto lo sviluppo»
La nonna non ci vedeva bene e quando fece entrare il lupo, non si accorse della differenza.
«Nonna va a preparare una torta che ora viene una mia amichetta» disse il lupo poi s’infilò nel letto.
Quando arrivò Cappuccetto, qualcuno la chiamò «Cappuccetto vieni qua sono tua nonna».
«Nonna che bocca grande che hai » disse lei togliendosi la camicetta.
«Per baciarti meglio» disse il lupo facendo penzolare una lingua di mezzo metro.
«Nonna che mani grandi che hai» disse sfilandosi la minigonna.
«Per toccarti meglio» disse il lupo accarezzandogli le gambe.
«Ma nonna che clitoride grande che hai» disse Cappuccetto sfilandosi le mutandine.
«Per mangiarti meglio » disse il lupo saltandole addosso.
Nel frattempo il Cacciatore guardone si aggirava per i boschi in cerca di coppiette da spiare; era nei paraggi quando udì le urla di una giovane ragazza e così accorse alla casa della nonna.
Spalancò la porta e vide Cappuccetto nuda sul letto che urlava mentre il lupo la teneva ferma da dietro con le zampe e la sua bocca spalancata grondava bava sulla vittima.
Immediatamente il cacciatore prese la doppietta e sparò il lupo ammazzando sul colpo.
Poi resosi conto dell’equivoco, si fece un‘orgia con nonna e nipotina.

Morale della favola: Quando fai sesso , assicurati di aver chiuso a chiave la porta.

 

By Kirbyb989873950b80ba006d77059750fe2f8

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