Caro 2017

E ti ritrovi nella festa di Capodanno dove ci sono più megere. Tanto lontane dal bello che neppure se preparatissime e curatissime possono aggiustarsi. Cerchi di capire come sia possibile una tale concentrazione di donne brutte in un sol posto. Forse in quel posto isolato preprano un Sabba. Forse é colpa del Capodanno. Quel posto è per chi non si è preparato, una serata improvvisata, per chi non è stato invitato, per chi è stato snobbato, per chi si è isolato.
Nonostante il livello basso c’è sempre quello che punta tutte le ragazze che ballano, ma le punta in un modo da sembrare un malato. Balla vicinissimo alla preda, fissare la ragazza e dopo poco tentare di braccarla con le mani. Per la serie “basta che sia femmina, il respiro lo controllo dopo”.
Caro 2017 cosa vuoi dirmi? Certo la prospettiva di passare il nuovo inizio ammalato non era migliore. Tutto è conseguenza, gli amici si accoppiano e non si fanno sentire per le sante feste, rimaniamo in pochi e disorganizzati. Forse é la stessa sorte toccata alle megere che si scatenano in pista, le amiche fidanzate avevano altri programmi. Allargando la visuale si capiscono le dinamiche, stringendo invece si ottengono le motivazioni.
E poi ci spostiamo per il Capodanno bolgia, nel locale frequentato, dove ci sono anche le donne belle. Ma arrivi tardi, quando la maggior parte della gente normale, va via e rimangono i residui. Quelli che limonano davanti a tutti alle 6 del mattino, quelli che ballano anche quando la musica è finita, quelli che ci importa a noi che tanto andiamo all’after che finisce alle 11.
Poi arriva l’alba. Un gruppo di extracomunitari si riscalda per strada intorno ad un fuoco.
In un bar a, dietro al bancone a fare i caffè, una donna che aveva superato abbondandemente l’età pensionabile.
Un giovane gli chiede un caffè al ginseng. La barista si volta dietro dove ci sono due scatole di cialde. Una verde ed una marrone, dotate di cartelli esplicativi. Affera la cialda dalla scatola verde e chiede al giovane.
E’ questo? Perchè io non so leggere“.

Fuori al bar trovo un bossolo sparato, in fondo è Capodanno, in fondo è normale da queste parti. Ci chiediamo se abbia ammazzato qualcuno quel proiettile. Poi si torna a casa.
Mi chiedo com’è lavorare in un bar dove puoi trovare bossoli sparati fuori la porta.
Poi si dorme.

By Kirby

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