In memoria di Carlos Muñoz Portal

Carlos Muñoz Portal era uno scout per Netflix. Cercava posti per girare la qurata stagione di Narcos, si documentava e scattava foto.
E’ stato ritrovato crivellato di colpi nel bagagliaio della sua auto. Era in Messico, in una delle zone più pericolose del paese.
Le prime tre stagioni di Narcos sono state ambientate in Colombia e narravano le vicissitudini di Pablo Escobar e del cartello di Calì. Non ho ancora finito di guardare l’ultima stagione ma credo che l’arco narrativo termini alla fine degli anni novanta.
Di conseguenza la quarta entrerebbe negli anni 2000 un tempo relativamente breve in una zona attualemente calda.
Forse per avvertimento, forse perchè ha scattto foto dove non doveva o forse perchè testimone involontario, è stato messo a tacere.
Un pò come se un fotografo per Gomorra venisse ucciso mentre girava per l’hinterland napoletano.
Più la narrazione si è avvicinata alla realtà e più il pericolo è diventato tangibile fino alla morte. Putroppo nulla di nuovo, posso solo immaginare il numero dei giornalisti uccisi dalla criminalità Messicana mentre svolgevano il loro lavoro.
Con la differenza che questa morte ha toccato il nostro mercato occidentale, le nostre abitudini a guardare le serie tv. Così questa morte ci sembra più ingiusta delle altre perchè ci fa sentire in parte colpevoli.
Forse il motivo di questa post è per cercare di discolparmi. Una preghieria virtuale, dedico il mio tempo per scagionare i miei peccati. In fondo il senso delle preghiere per i morti e proprio quello di impiegare del tempo che ci aiuto a metabolizzare ed andare avanti.
Spero che Netflix non cambi i piani per la quarta stagione e la ambienti in Messico. Oltre al rispetto per Carlos, c’è una battaglia della società civile contro la criminalità.
Due anni fa ricordavo Luigi Galletta oggi scrivo in memoria di Carlos

Narcotrafficanti uccidono assistente di produzione di Narcos. Scambiandolo per un provino

Narcotrafficanti uccidono assistente di produzione di Narcos. Infastiditi dalle foto, erano venuti troppo umani

Narcotrafficanti crivellano di colpi assistente di produzione mentre scatta foto. Credevano fosse la messa a fuoco.

Narcotrafficanti uccidono assistente di produzione mentre scatta foto. Credevano gli avesse rubato l’anima, ma in realtà non l’hanno mai avuta

By Kirby

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