Il Reddito di Cittadinanza per Casini

La notizia di un eventuale iscrizione di Pier Ferdinando Casini nelle liste elettorali del Partito Democratico (nel collegio di Bologna), per le politiche del 2018 sta facendo discutere non poco gli elettori del partito di centro sinistra.
Immagino la frustrazione dell’attivista che vive il partito attraverso le persone, le assembleee e i comizi; ritrovarsi nelle liste bloccate, un alieno. Non una persona proveniente della società civile, un dirigente o qualche eletto di un’amministrazione, ma un noto esponente politico del centro destra.
Capisco il sentimento di tradimento ma bisogna pensare alla realpolitik, essere pragmatici. Con questo sistema elettorale vincerà chi ha più voti e un noto politico della vecchia guardia porta la sua bella dote. E poi Casini è al parlamento da tanti anni, quindi ovvimente i dirigenti del Pd conoscono meglio lui che tanti militanti di partito che trascorrono il tempo in piazza a gestire primarie e raccogliere firme. Gli amici bisogna aiutarli sempre.
Dobbiamo mettere da parte le bandiere, i simboli e le locandine per pensare col cuore. Perchè il partito di Casini non esiste più, e lui potrebbe diventare un altro disoccupato. Come potrebbe trovare un nuovo lavoro un uomo della sua età?
Vogliamo lasciarlo per strada? Ha l’ex moglie e quella attuale da mantenere, volete che finisca alla mensa della Caritas come tutti quei padri di famiglia che una volta divorziati non riesco a pagare l’assegno di mantenimento? Mi chiedo dove sia finita la carità cristiana in questo Paese.
Se come dice Giorgia Meloni, sul reddito di cittadinanza, le persone non possono essere pagate per restare a casa, chi volete che dia un reddito dignitoso al povero Casini?
Una madre che cresce suo figlio, deve sacrificare il tempo all’educazione del pargolo per lavorare, solo con il sacrificio apprezzerà le gioie della maternità. Una coppia di giovani precari che vorrebbe mettere su famiglia, se non ha un reddito idoneo per andare a partorire in Svizzera è meglio che aspetta i quaranta’anni per procreare.
Concludendo, se il 99% della richezza mondiale è nelle mani dell’1% della popolazione, e se non possiamo regale denaro con il reddito di cittadinanza per eliminare la povertà, ecco che dobbiamo eleggere Pier Ferdinando Casini per farlo lavorare, per la sua e nostra dignità. Se non lo vuole la base del Pd che lo prenda Forza Italia, in memoria della vecchia amicizia con Silvio. Oppure il Movimento 5Stelle che nel programma elettorale ha il “Reddito minimo”. Chi si prodiga così tanto per essere dalla parte dei cittadini deve dimostrarsi generoso anche verso il meno idoneo ad essere aiutato, avversario politico.

Forza Casini!

by kirby

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